Milano, 29 settembre 2026
Quarantadue associazioni e comitati provenienti da tutta Italia, di cui l’associaizone Le Verità Nascoste fa parte, hanno inviato una richiesta formale a Regione Lombardia chiedendo l’apertura di un tavolo istituzionale di confronto, una presa di posizione ufficiale e l’accertamento dei comportamenti che sarebbero stati tenuti nei confronti di alcuni partecipanti al convegno svoltosi l’11 settembre presso Palazzo Pirelli. L’iniziativa era dedicata all’ascolto delle vittime di presunti danni da vaccino e di protocolli ospedalieri errati, all’approfondimento di temi sanitari e all’esposizione della documentazione acquisita tramite accesso civico presso il Ministero della Salute e l’AIFA in materia di vaccinazione pediatrica. Secondo i promotori, il dibattito pubblico successivo all’evento avrebbe ignorato gran parte dei contenuti scientifici e documentali presentati durante il convegno, concentrandosi invece sull’etichetta “No Vax” e su singole dichiarazioni estrapolate dal contesto.
«Molte delle persone presenti non erano esponenti politici né attivisti, ma cittadini, famiglie e persone con disabilità che hanno deciso di raccontare pubblicamente la propria esperienza. Nessuno dovrebbe sentirsi deriso per aver chiesto ascolto all’interno di un’istituzione pubblica», dichiarano i promotori. Le associazioni sottolineano che il convegno nasceva come occasione di confronto tra medici, ricercatori, giuristi e cittadini, con l’obiettivo di discutere dati, documenti ufficiali e temi legati alla salute pubblica, alla libertà di scelta terapeutica e di cura, nonché alle testimonianze delle persone che ritengono di aver subito conseguenze avverse da vaccinazioni o danni derivanti da protocolli sanitari ritenuti inadeguati o errati.
Le associazioni chiedono: • l’apertura di un tavolo di confronto istituzionale sulle tematiche emerse durante il convegno; • una presa di posizione della Regione Lombardia a tutela del rispetto e della dignità dei partecipanti; • l’avvio di verifiche sui comportamenti segnalati nei confronti di persone con disabilità e di alcuni partecipanti al convegno; • l’adozione di eventuali provvedimenti qualora fossero accertate condotte incompatibili con il ruolo istituzionale ricoperto.
“Le istituzioni hanno il dovere di ascoltare i cittadini, soprattutto quando vengono sollevate questioni che riguardano salute, trasparenza amministrativa e tutela dei soggetti più fragili. Chiediamo che il confronto torni sui contenuti e non sulle etichette.” Le richieste sono sottoscritte da 42 associazioni e comitati attivi in diverse regioni italiane. Elenco delle associazioni e dei comitati aderenti ad oggi • Albero della Vita • Arbitrium PSG • AsSIS – Associazione di Studi e Informazione sulla Salute • Associazione Io • Atto Primo • Avvocati Liberi • CarpiConsapevole • Carta di Siena • CNL Resitenza • CO.S.AR • Comicost • Comitato il Dubbio • Comitato Liberi Pensatori• Quadrifoglio • Resistere Milano • Resistere X Esistere #ionondimentico • Rinascita Lombardia • SA Difenza • Sana e robusta costituzione • Siamo • Sindacato d’Azione • SISTEMA IMPRESE ITALIA • Trilly APS • Unione per la Libertà