Ipocrisia politica: il Canada continua ad armare Israele nonostante il divieto ufficiale di marzo 2024

Nonostante il voto del Parlamento canadese a marzo 2024 per sospendere le vendite di armi a Israele, nuovi dati mettono in discussione la conformità del governo a questa decisione.

Spedizioni dopo marzo 2024: Documenti doganali israeliani mostrano la continuazione delle importazioni di merci canadesi classificate come “parti di armi militari e munizioni”. Un’analisi combinata di dati doganali e di spedizione mostra almeno 47 spedizioni di “componenti di materiale militare” da produttori canadesi a società israeliane tra l’ottobre 2023 e il luglio 2025. Un altro report parla di 391 spedizioni contenenti proiettili, parti di armi, componenti di aerei e dispositivi di comunicazione nello stesso periodo.

Un esempio specifico: Ad aprile 2025 è stata registrata una spedizione dal Canada di ben 175.000 proiettili. basato sui dati pubblici dell’Autorità Fiscale Israeliana (ITA) e sui registri di spedizione commerciali.

Diverse testate giornalistiche, tra cui CBC News e The Canadian Press, hanno esaminato questi stessi dati per confermare le loro segnalazioni

Permessi esistenti: Mentre il governo ha affermato di non aver approvato nuovi permessi per armi “letali”, ha ammesso che i permessi pre-esistenti continuano ad essere utilizzati. Ciò ha permesso a Israele di rimanere il quarto cliente più frequente del Canada per l’equipaggiamento militare nel 2024.

Ecco un esempio concreto come la politica dichiara uno e ne fa un altro.

Questi dati suggeriscono una profonda discrepanza tra le dichiarazioni ufficiali e la realtà delle esportazioni militari.

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