Il Comitato per la Tutela della Salute Pubblica chiede la revoca della nomina di Matteo Bassetti dalla presidenza del Gruppo di Lavoro MUR per conflitto di interessi e violazione del Codice di Comportamento

Milano, 19.11.2025 – La petizione per la revoca della nomina del Prof. Matteo Bassetti ha raggiunto in pochi giorni 10.000 firme. Il Comitato chiede al Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, di revocare immediatamente l’incarico, alla luce di prove documentate di conflitto di interessi e violazione dell’obbligo di astensione.

Perché la situazione è insostenibile

Per trovare la sponda amministrativa e giuridica che costringa il Ministero ad agire, il Comitato evidenzia tre elementi chiave che, sommati ai quesiti già sollevati, rendono la permanenza di Bassetti incompatibile con il ruolo:

  1. Aspetto giuridico (La confessione)
    Nell’audizione del 17 novembre presso il Parlamento Italiano (Commissione Covid), Bassetti ha ammesso a voce che i pagamenti ricevuti dalle aziende farmaceutiche sono “parte del suo lavoro”. Questa dichiarazione trasforma il conflitto da questione etica a violazione formale della Legge 241/90 (incompatibilità).
  2. Aspetto tecnico (La formazione)
    Sono state recuperate segnalazioni dell’Associazione ALS (Associazione Liberi Specializzandi) riguardo agli specializzandi lasciati soli in corsia. Questo dimostra che Bassetti è tecnicamente inidoneo a riformare il sistema universitario, oltre che eticamente discusso.
  3. Caso specifico (Shionogi)
    È stato accertato il collegamento tra i fondi richiesti per gli “antibiotici di riserva” e i pagamenti provenienti dall’azienda che li produce (Shionogi), configurando un conflitto di interessi finalizzato. Un articolo del Prof. Bassetti e colleghi (Use of Cefiderocol in Adult Patients: Descriptive Analysis from a Prospective, Multicenter, Cohort Study) dichiara esplicitamente che il progetto di ricerca (CEFI-SITA project) è stato finanziato da un investigator-initiated research grant (2021-IIR-000047) di Shionogi & Co., Ltd.
  4. Conflitto di interessi documentato

Secondo i moduli ICMJE e le dichiarazioni in articoli scientifici, il Prof. Bassetti ha ricevuto pagamenti, onorari, benefit e partecipato a board di numerose aziende farmaceutiche, tra cui:
Pfizer, MSD, Menarini, Gilead, Shionogi, Bayer, BioMérieux, Angelini, Astellas, Thermo Fisher, Roche, AstraZeneca.
Questi rapporti includono personal fees, advisory board, viaggi pagati e supporto a studi clinici
Il Gruppo di Lavoro MUR definisce criteri per bandi di ricerca pubblica: la presenza di tali legami mina la neutralità delle decisioni pubbliche e configura un conflitto di interessi apparente e sostanziale.

  • Condanna civile per aver offeso e leso onore e reputazione del premio nobel dott. Luc Montagnier

Il Tribunale di Genova  -Sez. Civile- dichiarava Bassetti responsabile ai sensi dell’art. 2043 c.c. (risarcimento per fatto illecito) ritenuto  accertato che le frasi da lui proferite nei confronti del compianto dott. Luc Montagnier fossero “senza dubbio offensive e lesive dell’onore e della reputazione” e “non fondate su dati tecnico-scientifici”, violando il dovere di decoro previsto dal Codice di deontologia medica nonché l’art. 58 del medesimo sui doveri deontologici nei rapporti coi colleghi, in ogni caso in violazione del D.P.R. 62/2013.
Risarcimento: €6.000 (Fonte: Ordinanza Tribunale di Genova, 06/04/2023).

  • Violazione normativa
  1. D.P.R. 62/2013 : codice di comportamento dei dipendenti pubblici): obbligo di astensione in caso di conflitto di interessi e dovere di decoro.
  • Art. 6-bis L. 241/1990: astensione da decisioni che possano anche solo apparire influenzate da interessi privati.
  • D.Lgs. 39/2013: inconferibilità e incompatibilità di incarichi in caso di interessi privati.
  • D.Lgs. 36/2023 (Codice dei Contratti Pubblici, art. 16) : disciplina del conflitto di interessi nelle procedure di gara.
  • Legge 215/2004 (Legge Frattini) : norme per la risoluzione dei conflitti di interessi nelle cariche di governo.

La permanenza di Bassetti in un ruolo che orienta la ricerca pubblica è incompatibile con questi principi e costituisce una violazione delle norme sopra citate.

Il Comitato invita i cittadini a firmare la petizione, completamente gratuita, per ristabilire trasparenza e integrità nella ricerca pubblica italiana. LINK petizione: https://www.petizioni.com/vergogna_fermiamo_la_nomina_di_bassetti_ai_vertici_della_ricerca_pubblica?utm_source=whatsapp

Fonti:

Di seguito, forniamo l’elenco completo dei link e delle fonti citate, garantendo la massima trasparenza e permettendo a tutti i cittadini di verificare la fondatezza delle nostre affermazioni.

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