Alla cortese attenzione dei Direttori Responsabili e delle Redazioni
Oggetto: Richiesta di formale rettifica e diritto di replica in merito agli articoli relativi agli eventi svoltisi presso
Palazzo Pirelli l’11 settembre 2026.
In relazione ai resoconti giornalistici pubblicati sugli eventi svoltisi presso Palazzo Pirelli in data 11 settembre
2026, organizzati dalle associazioni Persone in Cammino, Le Verità Nascoste e Sindacato d’azione, si
richiede la pubblicazione della presente replica ai sensi dell’Art. 8 della Legge n. 47/1948, affinché vengano
rappresentate la corretta dinamica dei fatti e la reale natura dell’iniziativa.
La narrazione degli eventi da parte della politica ha volutamente taciuto l’istigazione messa in atto nei
confronti di persone fragili. L’uso della paradossale etichetta ‘no vax’ ha ulteriormente ignorato queste
persone, non riconoscendo il loro primario bisogno di visibilità e cure, e sottolineando per contro
un’aggressività che nei fatti non c’è stata; si è trattato piuttosto di una comprensibile reazione all’ennesimo
atto di indifferenza, per lo più dispregiativa, nei loro confronti.
UNA GIORNATA DI ASCOLTO, NON DI SCONTRO POLITICO
L’iniziativa — articolata tra un gazebo di ascolto e un convegno istituzionale — è stata concepita come uno
spazio di confronto aperto e pluralista. L’invito è stato inoltrato formalmente via PEC a tutti i Capogruppo del
Consiglio Regionale della Lombardia (Fratelli d’Italia, PD, Lega, Forza Italia, M5S, Lombardia Ideale, Patto
Civico, AVS, Lombardia Migliore e Noi Moderati).
All’evento hanno presenziato di persona i consiglieri Emanuele Monti (Lega) e Christian Garavaglia
(Fratelli d’Italia), oltre ai contributi video e ai collegamenti da remoto del senatore Claudio Borghi, della
senatrice Cinzia Pellegrino e di altri rappresentanti politici, tra cui Riccardo Fortin e Riccardo
Szumski. Va tuttavia segnalato che il consigliere Pietro Macconi (Gruppo Misto), pur avendo inizialmente
confermato la propria disponibilità, non si è poi presentato al convegno.
Purtroppo, nonostante la convocazione ufficiale, la maggior parte dei capigruppo ha scelto di non partecipare
e di non ascoltare la voce dei danneggiati.
L’obiettivo dell’evento non era alimentare contrapposizioni ideologiche, ma dare voce a oltre venti persone
giunte da diverse regioni d’Italia e dalla Francia che convivono con gravi patologie, disabilità e perdita
dell’autonomia manifestatesi successivamente alla vaccinazione anti Covid-19 e documentate da
certificazioni cliniche e medico-legali. Hanno portato la loro testimonianza anche rappresentanti di
associazioni estere: On a eu not’dose (Francia) e AAVIC TEAM (Francia).
Tra loro vi erano Andrea Sillo (Presidente dell’Associazione Persone in Cammino) e Giuseppe Sanacore,
persone che fino a 5 anni fa conducevano una vita autonoma e attiva e che oggi vivono su una sedia a
rotelle dopo gravi vicende sanitarie insorte successivamente alla vaccinazione anti Covid e che hanno
radicalmente cambiato la loro esistenza.
Cittadini che, privi di qualsiasi etichetta ideologica, chiedono solo il rispetto del diritto alla libertà di scelta
senza essere discriminati e di essere ascoltati dalle istituzioni. A fronte di obblighi imposti, le istituzioni hanno
il preciso dovere di rispondere alle domande dei cittadini e di fornire chiarimenti trasparenti. Persone che,
dopo aver cercato un dialogo civile, si sono sentite ignorate, derise e strumentalizzate per motivi di consenso
politico. La tensione è l’effetto di una prolungata indifferenza verso richieste legittime. Rimane ferma la
volontà di un confronto pacifico, purché basato sul rispetto reciproco.
IL CORTOCIRCUITO COMUNICATIVO E L’ORIGINE DELLE TENSIONI
Per comprendere i momenti di presunta concitazione occorre ricostruire la sequenza dei fatti:
Le difficoltà logistiche: a pochi giorni dall’evento, la collocazione del gazebo è stata improvvisamente
modificata, imponendo complessi disagi a persone con gravi disabilità motorie.
L’etichettatura ideologica volutamente dispregiativa: l’evento è stato definito sui social uno
“spettacolo orrendo” e un “convegno no vax” dal capogruppo PD Pierfrancesco Majorino. Questo
dimostra ancora una volta la volontà di disconoscere la realtà dei danneggiati da vaccinazione presenti:
persone, appunto, tutte vaccinate e riunite lì unicamente per testimoniare le gravi conseguenze subite
dalla vaccinazione anti Covid-19.
La richiesta di dialogo: a fronte di tali affermazioni, i partecipanti hanno richiesto formalmente (anche
via PEC) un confronto diretto e civile.
I 20 partecipanti e le loro famiglie, le centinaia di persone danneggiate collegate hanno percepito tale
etichettatura come una rappresentazione svalutante e non aderente alla realtà delle testimonianze ascoltate
durante il convegno.
La narrazione degli eventi da parte della politica ha volutamente taciuto l’istigazione messa in atto nei confronti
di persone fragili. L’uso della paradossale qualificazione “no vax” ha ulteriormente ignorato e non riconosciuto
il loro primario bisogno di visibilità e cure, sottolineando per contro un’aggressività che nei fatti non
c’è stata, trattandosi piuttosto di una comprensibile reazione verbale ed emotiva all’ennesimo atto di indifferenza,
per lo più dispregiativa, nei loro confronti.
Cittadini che, dopo aver chiesto un dialogo istituzionale civile, si sono sentiti ignorati, derisi, non ascoltati e
strumentalizzati per motivi di consenso politico. La tensione è l’effetto di una prolungata indifferenza verso
richieste legittime. Rimane ferma la volontà di un confronto pacifico, purché basato sul rispetto e sull’ascolto
reale.
DOMANDE E RICHIESTE FORMALI
Chiediamo che la cronaca riporti al centro le persone e non la polemica. Le domande delle oltre 600 persone
rappresentate dall’Associazione Persone in Cammino attendono ancora risposta: perché le testimonianze
di famiglie in difficoltà sono state oscurate dal racconto dello scontro?
Il paradosso di questa vicenda è che persone arrivate al Pirellone per chiedere ascolto siano finite al centro
della cronaca come protagoniste di uno scontro, mentre le loro storie e le loro richieste sono quasi
completamente scomparse dal dibattito pubblico.
AI SENSI DELLA NORMATIVA VIGENTE, SI CHIEDE PERTANTO:
- La pubblicazione integrale della presente rettifica, con le stesse garanzie grafiche e la medesima rilevanza
riservata agli articoli oggetto di replica, senza commenti o modifiche che ne alterino il senso. - L’apertura di un tavolo permanente di ascolto tra istituzioni, associazioni e cittadini fragili, con il supporto
di esperti indipendenti privi di conflitti di interesse. - Un reale confronto pubblico tra le forze istituzionali e i cittadini che hanno portato la propria testimonianza.
Una società democratica si misura dalla capacità di ascoltare chi soffre prima di giudicarlo. Se oltre 600
persone chiedono ascolto, la risposta non dovrebbe essere un’etichetta. La risposta dovrebbe essere un
confronto.
#AlFiancoDiAndreaEDiTuttiIDanneggiati
LA VOSTRA SENSIBILITÀ È LA NOSTRA FORZA
Milano, 14 settembre 2026
Associazione Le Verità Nascoste