INDIA

India, ritenuta per antonomasia misteriosa. Per mio conto il mistero sta e resta nell’impossibilità di capire a fondo i comportamenti, le usanze, i riti dei suoi abitanti, poiché mille miglia dai nostri e non c’è da stupirsene, viviamo in realtà diverse. L’India con le sue apprezzabili, innegabili bellezze, i suoi misteri, è tuttavia un paese retrogrado; me ne convince il fatto che vi regna sovrano il razzismo, le differenze di classe. Penso che a creare tale situazione vi abbia contribuito il passato colonialismo degli inglesi. Un esempio lampante di quanto siano veritiere le mie affermazioni può dimostrarlo la sorte toccata ai così detti “intoccabili,” gente poverissima. Da una ricerca fatta, risulta che, ritenuti di bassa casta, il potere altamente discriminatorio li costringe ai lavori più umili. Impiegati come spazzini di rifiuti organici umani, ritenuti appartenenti a caste inferiori, per sfamarli, il cibo viene loro gettato per terra come se fossero cani. L’appellativo di “intoccabili” credo sia nato da persone altolocate, a cui fa ribrezzo il solo pensiero  che la casualità possa farglieli toccare mentre camminano per strada. Che gli indiani siano un popolo poco evoluto, quasi ristagnante nei primordi della vita, lo dimostra il fatto che, come gli uomini primitivi hanno innalzato agli altari numerose divinità maschili e femminili; cito le tre più note: Brahma, Shiva, Vishnu e fin qui niente di strano dato che hanno sembianze umane ma, l’incredibile diventa preponderante se si pensa che la loro adorazione oltrepassando i limiti della ragione e del buon senso si estende anche verso numerosi animali. Tra i più noti basta citare le vacche sacre che camminano libere e indisturbate per le strade e poi, dulcis in fundo fanno innalzato un tempio perfino ai topi. I cattolici in punta di morte si accontentano di ricevere l’estrema unzione dai preti; gli indiani invece se muoiono per strada, prima di esalare l’ultimo respiro, si accontentano di stringere tra le mani la coda di una vacca! Comunque sia, l’India resta un paese da sogno che confesso, visiterei volentieri se con l’aiuto di qualcuno potessi eliminare tanti se e tanti ma…

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