CULTURA

 

Si, siamo siamo esseri intelligenti ma, per poterla utilizzare in maniera corretta, l’intelligenza va coltivata, in che modo? Ovviamente studiando. Se per ragioni economiche o per altri motivi non avete potuto proseguire e approfondire gli studi non arrendetevi, istruitevi da soli, diventate autodidatti. Un famoso scrittore di cui non ricordo il nome, in un suo libro afferma che, l’autodidatta non è colui che non ha avuto insegnanti ma colui che non ha bisogno d’insegnanti! Il merito di chi impara da solo è maggioro di chi da solo non vi riesce per cui vi incito a leggere. Leggete, leggete il più possibile; i libri insegnano, vi aiutano a rapportarsi in maniera corretta nel sociale, a giudicare con criterio chi ci governa, a fare giuste scelte nel periodo delle elezioni: cose che, oggi come oggi in Italia non avvengono. La maggior parte del popolo italiano, purtroppo ristagna ancora nell’ignoranza, facilmente si lascia abbindolare da politici corrotti e generalmente restano a loro fedeli anche se venuti a conoscenza dei loro misfatti, accontentandosi magari unicamente della simpatia che riescono a suscitare esteticamente con l’aggiunta di cordiali parole e false promesse. Leggete romanzi, ma non trascurate di accostarvi a libri di storia, di “Saggi” che trattano determinati argomenti, di “Documenti” che parlano di storie vere, di vite vissute. (Le librerie o i cataloghi Mondadori possono aiutarvi nelle scelte.) Per quanto riguarda i romanzi non sempre riescono ad insegnare qualcosa. Ci sono scrittori che per vanità, desiderosi soltanto di esibire cultura, riempiono i loro libri di sofisticati, grossi paroloni e di concreto, d’interessante non dicono un bel nulla. Costoro vanno biasimati per l’irreparabile vuoto mentale di cui sono pregni. Per contro, vi sono scrittori che pur scrivendo con semplicità e scorrevolezza riescono a dire cose profonde; tra questi le mie preferenze vanno a John Steinbek, uno scrittore a parer mio unico, inimitabile, nato e vissuto in America. Le pagine dei suoi libri sono intrise di poesia, sensualità, umorismo. Dotato di grande umanità parla prevalentemente di gente umile, povera e nel descrivere i personaggi sembra che le sue parole li accarezzino. Riconosciuto quale grande scrittore del novecento, nel 1962 gli viene conferito il Premio Nobel. il suo libro più famoso è “La Valle dell’Eden” da cui è stato tratto anche un film. Ho letto quasi tutti i suoi libri, ne cito uno dal titolo “Al dio sconosciuto” che a me è piaciuto particolarmente. Ciascun personaggio crede in divinità diverse, ciò tende a far capire in conclusione al lettore che, non essendo possibile affermare con certezza l’esistenza di un dio, ciascuno di noi può credere a ciò che vuole. Tra gli scrittori moderni ammiro Piergiorgio Odifreddi: matematico, si occupa di filosofia e saggistica varia, critica religiosa, presenza pubblica, critica, polemiche e di tante altre cose. Attento osservatore della realtà sociale in cui oggi viviamo, critica senza peli sulla lingua tutti e tutto ciò che d’ingiusto può danneggiare la nostra intelligenza, il nostro vivere quotidiano. Se vi capitasse sottomano un suo libro, leggetelo senza indugi, ne rimarrete immensamente soddisfatti. 

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