POESIA

PREMESSA: Gli articoli scritti e quelli che seguiranno, immagino che possano sorprendere e infastidire il lettore per la loro tendenza a scardinare certe credenze. Se così fosse chiederei scusa anche se, intimamente ne sono orgoglioso poiché è nel mio carattere dissociarmi dal pensare comune; così, come il titolo di questo blog preannuncia, cerco di portare in luce verità nascoste.

E’ opinione comune che, basta comporre versi per fare poesia, nulla di più sbagliato. In versi si può scrivere qualsiasi cosa, bisogna poi vedere se in essi alberga davvero la poesia. Ho avuto modo di leggere versi di alcune persone che di punto in bianco, sedutesi a tavolino, illudendosi di poter fare poesia, hanno scritto soltanto corbellerie e a proprie spese, fatte pubblicare in ridicoli libricini, ignare che poeta non ci si improvvisa, ma che poeta si nasce. La poesia bisogna viverla per poterla esprimere di cuore, in un certo qual modo essa è preesistente, va cercata, individuata impegnando la propria sensibilità. Fin dai tempi antichi Dante Alighieri è stato ritenuto il più grande poeta di tutti i tempi io non sono troppo d’accordo; più che poeta lo considero un grande scrittore o commediante che dir si voglia. Nella sua “Divina commedia” sostituendosi a Dio, spedisce all’Inferno, al Purgatorio (luogo celeste di sua invenzione) chi gli pare e piace. In realtà nei suoi racconti in versi, di poesia ce n’è ben poca. Ad innalzarlo alle vette di grande poeta sono stati gli intellettuali; ciò dimostra che per poter riconoscere o scrivere la vera poesia, intelligenza e cultura non bastano se non aggregate ad una sensibilità poetica; se quest’ultima manca, nemmeno l’essere più acculturato del mondo potrà mai concepire  che cos’è una vera poesia. Un vero poeta dovrebbe evitare di ispirarsi a perone, a cose, a personaggi lontani dalla sua personale conoscenza per non cadere in errori. Un esempio di cattiva poesia può darcelo Alessandro Manzoni col suo “Cinque Maggio” in cui narra in versi vita e morte di Napoleone Bonaparte. Mi domando: – C’è poesia in questo personaggio? C’è poesia nelle sue belliche e sanguinose imprese? No di certo. Eppure, Manzoni viene considerato dai così detti intellettuali un grande poeta. A questo punto, scherzosamente mi viene da dire – Ah, potessi io, insieme alle false poesie, cestinare anche i falsi poeti!

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