MIRACOLI

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Grazie alle confidenze di un amico, ho potuto scrivere quest’articolo. La sua storia ebbe inizio molti anni fa, quando nelle famiglie, influenzate dal cattolicesimo, era tabù parlare di sesso, mantenendo a riguardo nell’ignoranza i propri figli. A tal proposito il mio amico sostiene di aver saputo come i bambini vengono concepiti quando ormai, sorpassato di gran lunga il ventesimo anno di età frequentando una biblioteca, gli capita sottomano un libro sull’argomento, lo legge ed è talmente contento di aver finalmente saputo, che scoppia in un’allegra risata. In età puberale, dopo lo spermarca (prima emissione dello sperma) per un lungo periodo di tempo, gli capita spesso di avere polluzioni notturne. Ignorando tutto ciò che concerne il sesso, al loro verificarsi durante il sonno, si sveglia di soprassalto e a spada tratta, timoroso di essere vittima di un’anomalia, cerca di reprimere con tutte le sue forze la fuoriuscita dello sperma, liquido filamentoso, appiccicoso a cui ancora non riesce a dare un nome e con esso il piacere che gli procura. Alle sue frustrazioni notturne si aggiungono quelle diurne, quando, costretto al cambio della biancheria intima, la vergogna lo assale, immaginando lo scontento di sua madre nel notare sulle mutande disgustose incrostazioni giallastre. A suo dire, (sono propenso a credergli) durante il periodo delle repressioni misteriosamente si sono sviluppate in lui facoltà extrasensoriali di preveggenza, ipnosi, trasmissione di pensiero e in merito, mi racconta alcuni convincenti episodi. Poi le polluzione notturne e le conseguenti repressioni si arrestano e con la loro scomparsa, scompaiono anche le facoltà extrasensoriali. Divenuto adulto, dopo aver letto un libro di Wilhelm Reich scienziato e psicologo, ex allievo di Freud, ripensando al suo passato si convince di poter dare una spiegazione plausibile alle misteriose facoltà acquisite. Reich sostiene che il sesso produce energia e che parte di essa viene consumata nei rapporti intimi; quel che resta, ad insaputa dell’individuo, va ad incentivare le forze impiegate nel suo lavoro. Da persona intelligente e di spiccato acume, alle comprovate certezze del famoso psicologo, aggiunge una sua personale teoria che, per primo sarei disposto a definirla strampalata ma che andrebbe presa in considerazione dagli esperti in materia per poi promuoverla o bocciarla. Rech sostiene tra l’altro che la repressione sessuale va ad incidere sul carattere delle persone, tale concetto può facilmente capirlo chiunque, anche se nessuno al mondo l’avesse mai enunciato. Più difficile sarebbe, accettare la teoria aggiuntiva del mio amico, secondo la quale, la repressione sessuale può produrre miracoli, attenendosi al suo vissuto. Sarebbe comunque esagerato definire miracoli le facoltà paranormali acquisite con la repressione ed egli stesso lo esclude. Tuttavia egli sostiene che, il concetto “repressione-miracoli” potrebbe diventare plausibile, veritiero se applicato ai santi. Avendo letto qualche libro sulla loro vita e venuto a conoscenza del castigato lor vivere, come sua consuetudine aggiunge e va oltre ciò che ha appreso. Ripensando alle teorie di Reich, arriva alla conclusione che, reprimere la propria sessualità equivale a reprimere l’energia che ne deriva poiché, ostacolata a raggiungere spazi biologici ad essa congeniali, come un fiume in piena devia la sua corsa e attraverso misteriosi canali, può sfociare in zone ancora inesplorate del cervello e rafforzare potenzialità nascoste, permettendo ai santi di fare miracoli. Difatti, chi più di loro, votati ad una religione sessuofoba come la nostra, professionisti della repressione e sadici flagellatori della propria carne potrebbe accumulare energia sessuale nei serbatoi cervicali? Con mostruosa ingenuità, al manifestarsi di un evento miracoloso ringraziano Dio, ignari che il vero dispensatore di grazie, il vero dio ingiustamente mortificato, ignorato, sacrificato risiede tra le loro gambe ed è a lui che dovrebbero inchinarsi o quantomeno abbassare le mutande ed elargirgli una carezza. Per concludere, l’amico con molta fantasia aggiunge: – Se il sesso dei santi maschi o femmine che siano potessero parlare, indubbiamente direbbero: – Soffrite pure ingenui creduloni, la rinuncia al piacere non vi fa onore; il godimento che dovrei condividere con voi, incanalato per vie note a me solo si trasforma in forza miracolistica, fenomeno inspiegabile per chi non leggesse questo articolo o per coloro che bisognosi di aiuto si rivolgono a voi con preghiere e se la grazia è stata ricevuta, ignoranti e creduloni quanto, se non più di voi, l’ammantano di un alone divino, v’innalzano ai cieli, lontani mille miglia col pensiero, dalle vostre mutande. A questo punto l’amico si scusa dicendo che, quanto da lui espresso non è dettato da cinismo e spera che un giorno ricercatori all’avanguardia vadano a frugare là dove sia necessario e dare avallo alle sue intuizioni.   

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